Attacchi di panico e altri disturbi d'ansia

 

Quando si parla di ansia si fa riferimento a un’emozione caratterizzata da sensazioni di minaccia, pensieri ripetitivi e preoccupazioni, e modificazioni fisiche, come ad esempio aumento della pressione sanguigna, tensione muscolare, eccessiva sudorazione, tremolio, vertigini, capogiri e tachicardia.

I disturbi d’ansia sono generalmente accomunati dalla presenza di pensieri ricorrenti, preoccupazioni e comportamenti di evitamento. Coloro che presentano un disturbo d’ansia tendono infatti ad evitare alcune situazioni come tentativo di gestire, o non affrontare, le proprie preoccupazioni.

I principali disturbi d’ansia sono:

 

Attacco di panico

È caratterizzato da un’improvvisa paura o disagio intensi, che raggiungono il picco in pochi minuti, accompagnati da quattro o più dei seguenti sintomi: palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia, aumento della sudorazione, tremori fini o a grandi scosse, dispnea o sensazione di soffocamento, sensazione di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, sensazioni di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o di svenimento, brividi o vampate di calore, parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio), derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi), paura di perdere il controllo o “impazzire” e paura di morire.

 

Ansia generalizzata

Si caratterizza per eccessiva ansia e preoccupazioni che si manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi. Tali preoccupazioni riguardano una quantità di eventi o di attività (come prestazioni lavorative o scolastiche) (APA, 2013). L’individuo riferisce difficoltà nel controllare le preoccupazioni e l’ansia, che risultano eccessive per intensità, durata o frequenza rispetto alla reale probabilità o impatto dell’evento temuto. L’ansia è inoltre correlata a tre o più dei seguenti sintomi: irrequietezza (sentirsi tesi, con i nervi a fior di pelle), affaticamento, difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare e alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, o sonno irrequieto e insoddisfacente).

 

ANSIA SOCIALE

Si caratterizza per una paura o ansia eccessive relative a una o più situazioni sociali nelle quali l’individuo è esposto al possibile giudizio degli altri. Tra le situazioni maggiormente temute troviamo: interazioni sociali (per es. avere una conversazione o incontrare persone sconosciute), essere osservati (per es. dover mangiare in pubblico) ed eseguire una prestazione di fronte ad altri (per es. fare un discorso davanti a un pubblico) (APA, 2013).

Ciò che realmente teme l’individuo è la possibilità di agire in modo tale da manifestare i suoi sintomi d’ansia, i quali verranno giudicati negativamente dagli altri, provocando imbarazzo, umiliazione, rifiuto o risulteranno offensivi per altri.